VALLE GALERIA – ISTANZA a seguito dell’Audizione del 14 settembre 2021 da parte della X Commissione regionale e 26 novembre u.s. della X e VII Commissione regionale

Il 26 novembre 2021 il Comitato Valle Galeria Libera è stato invitato in Regione all’Audizione con la Commissione regionale Sanità e la Commissione Rifiuti che aveva come oggetto la “Morbilità e mortalità delle persone che vivono vicino alle discariche di rifiuti urbani” e alla quale hanno partecipato responsabili delle strutture amministrative, tecniche e di controllo oltre a Consiglieri regionali, Comitati, Associazioni e Cittadini.

Le Commissioni sono state informate dai Cittadini di essere venuti a conoscenza di uno studio condotto nel 2016 dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario della Regione Lazio, pubblicato sull’International Journal of Epidemiology, sull’incidenza della presenza delle discariche di rifiuti sulla qualità di vita degli abitanti residenti nelle vicinanze delle discariche, studio che pur essendo stato compiuto da ricercatori italiani esperti del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio e da essa finanziato non è stato reso pubblico in Italia, né tantomento tenuto in considerazione.

Lo studio porta all’evidenza che vivere a meno di 5 chilometri da una discarica aumenta il rischio di cancro ai polmoni del 34%, mentre il rischio di ricovero in ospedale per malattie respiratorie sale del 5%. I più colpiti, neanche a dirlo, sono ovviamente i bambini.

Sono state prese in esame le distanze da impianti per trattamento rifiuti, quali discariche, inceneritori e TMB.

L’azione impattante sulla salute dei cittadini della Valle Galeria è il risultato di una sommatoria di elementi inquinanti di vari impianti e cave attive (polveri sottili, metalli pesanti, cromo bivalente, amianto, e tutte le famiglie degli inquinanti organici volatili e semivolatili. Ciò crea un problema di danno sinergico da parte delle diverse classi di inquinanti, poiché l’organismo è esposto simultaneamente a più insulti ambientali ovviamente con un impatto ancora più devastante sulla salute.

Si evince una completa disattenzione e un “dubbio” silenzio sui risultati assolutamente allarmanti, che nei 5 anni successivi dovevano essere, in ogni caso, approfonditi ed integrati.

Inoltre lo studio sembra ignorato del tutto dalla Regione Lazio dove la Direzione Rifiuti negli ultimi 15 anni ha adottato una serie di autorizzazioni amministrative relative a discariche in essere o da istituire accanto a quelle inquinanti da tempo.

L’audizione si è conclusa senza il raggiungimento di alcun risultato.

Non è stata messa in atto alcuna azione o misura preventiva ma si è rimandato il tutto alla pubblicazione del prossimo Rapporto Eras che forse avverrà fra qualche anno, mancando fondi e personale (cit. dei responsabili presenti), né tantomeno sono state portate avanti le istanze di riesame delle autorizzazioni degli impianti in corso.

Come Comitato Valle Galeria libera, aventi cagione per l’area interessata, avanziamo richiesta di presa atto di quanto risulta dallo studio con la istanza inviata insieme a quelle condivise con tutte le altre associazioni/comitati aventi causa che di seguito elenchiamo:

Si sollecitano tutte le AZIONI POLITICHE E TECNICHE necessarie per una corretta TRANSIZIONE ECOLOGICA dei territori, affinché tutte le autorizzazioni siano valutate prioritariamente sotto l’aspetto delle ricadute sanitarie e anche giurisprudenzialmente in conformità ad un discorso “One Health” che comprenda Salute, Benessere, Ambiente e Clima a tutela anche delle acque di falda, visto che è stato ampiamente ratificato che l’acqua destinata all’alimentazione non debba intendersi solo l’acqua «potabile» a norma dell’art. 249 T.U. leggi sanitarie, ma anche quella freatica in virtù di possibili nuove tecnologie che la possano rendere “alimento”. Coesistono infatti a valle della discarica di Malagrotta, e non solo, aziende agricole e allevamenti di bestiame che usufruiscono delle acque dei pozzi a meno di 5 chilometri da numerosi impianti inquinanti.

Tali studi hanno infatti aperto uno scenario nuovo, hanno incardinato il nesso causale sanitario alla discarica e richiedono agli enti in indirizzo, nell’ambito delle rispettive competenze, di predisporre immediatamente tutte le misure necessarie a tutela della Salute Pubblica e dell’Ambiente.

Per un approfondimento si indica il seguente link in cui riportiamo l’istanza inviata ai vari enti e rappresentanze politiche.

Allegato in Pdf: Istanza discariche.pdf

11  Gennaio 2022

Comitato Valle Galeria Libera

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